Dal film: Deadpool
“La cosa peggiore del cancro non è quello che fa a te ma quello
che fa alle persone che ami.”
-Ryan Reynolds -
UN LIBRO PER LA LOTTA AL CANCRO
di
Francesco Laprovitera, originario di Tortora (CS) e residente a
Bologna, già autore del Romanzo “VITA NIHIL” – Arduino Sacco
Editore 2012 -, si cimenta ora in un racconto dal titolo “UMORE- T”, ancora
Arduino Sacco Editore 2024, con dedica
“A mia
mamma Elsa
A mio papà Mario
A tutte le persone che
soffrono o hanno sofferto a
causa di questo mostro chiamato “cancro”.
Si tratta di una storia che
lancia “un grido di aiuto a non essere lasciati soli, ma è anche un barlume di
speranza, un invito ad essere umani, nel rispetto
delle vittime e dei sopravvissuti (dalla Prefazione di Giusi Fondacaro).
E' un
libro che è stato per Francesco Laprovitera “un
viaggio emotivo profondo, una testimonianza della lotta contro il male di
vivere scaturito dalla tragica insorgenza di un tumore. Nel cuore della narrazione, ho avvertito
l’urgenza di dare voce al dolore e allo strazio che gravano non solo sul
malato, ma in particolare sui suoi cari” (dalla Postfazione dell’Autore).
E Francesco ha conosciuto
presto il dolore per la prematura morte di entrambi i genitori a causa del
cancro, prima con la scomparsa del papà Mario, una delle numerose vittime per
il lavoro alla Marlane in Praia a Mare, e poi con la perdita
della mamma Elsa alcuni anni dopo. Rimasto solo con la sorella Angela, ha
coltivato ancora gli studi con passione e volontà dopo il Liceo classico sino
alla Laurea in Giurisprudenza a Napoli presso l’Università degli Studi
“Federico II”. Vive e lavora a Bologna presso la Direzione regionale I.N.P.S.
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- Dal
sito web www.arduinosacco.com -
Descrizione
Titolo: UMORE-T / Autore:
Francesco Laprovitera / Genere: Narrativa / Formato (mm.) 200 x 130 / Pag. 68 / Prezzo: € 10,00
Umore-T racconta la storia
del dottor Arturo Riemma, un medico di base sconvolto
dalla diagnosi di recidiva di tumore al seno della
moglie. Decidendo di ritirarsi dal lavoro, si dedica alla ricerca di una cura
più umana e completa per la malattia. Con l’aiuto del suo amico, il dottor
Fabrizio Simeoni, si isola
in uno studio intensivo per sviluppare la cura, denominata Umore-T (abbreviata
in U-T). L’obiettivo è non solo eliminare le cellule tumorali, ma anche
riabilitare completamente il corpo. Il climax dell’opera si raggiunge quando il
dottor Riemma si prepara a somministrare la cura alla
moglie. Cosa è realmente accaduto? La storia mette in
luce la complessità delle emozioni umane e le sfide connesse alla ricerca di
cure innovative. Questo scritto aspira a essere simbolo di una condizione di
malessere, stimolando una sensibilizzazione positiva verso le sfide
psicologiche legate alla malattia. La speranza sottesa all’opera è, pertanto,
che la nostra società possa muoversi verso una maggiore consapevolezza e
sostegno concreto per coloro che soffrono o hanno
sofferto a causa di questo mostro
chiamato “cancro”.
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