Psiche pensiero dell’uomo – “Ponte digitale” motore di muscoli

Valerio Mignone

Il pensiero è la funzione suprema dell’uomo, ed è generato nel cervello.
Il complesso dei pensieri costituisce la psiche, caratterizzata a sua volta dalla “sensibilità”, la capacità di recepire, e qualificare, stimoli dal proprio corpo, o dal suo esterno, e di elaborarli fino a renderli “sensazioni”, ascrivibili ai cinque sensi: vista, udito, gusto, olfatto, tatto.
I “sensi” sono alla base della “istintività”, che è una reazione impulsiva, immediata ad una sensazione percepita da uno o più sensi.
L’istinto di conservazione è la difesa della propria incolumità da pericoli percepiti. Tale istinto è caratteristico dell’uomo, ed anche della specie animale, la quale, però, difetta di razionalità, tipica dell’uomo.
La tecnologia moderna ha reso possibile il cosiddetto “Ponte digitale”, e grazie a questa tecnica si possono inserire, nel corpo umano, microapparecchi definibili “Ponti digitali”, che dipendono dagli stimoli del cervello.
E’ il caso dei “Ponti digitali” tra cervello e midollo spinale, che possono trasmettere stimoli volontari validi a ripristinare la funzionalità motoria, seppur limitata, agli arti inferiori.
La rivista scientifica Nature ha pubblicato il caso di un paziente in cui sono stati inseriti 64 elettrodi che registrano i segnali della corteccia motoria, utilizzando frequenze che la “Intelligenza artificiale” ha permesso di individuare. Quando il paziente pensa di camminare gli impianti rilevano l’attività elettrica nella corteccia motoria; i segnali elettrici vengono trasmessi al midollo spinale, ove vengono decodificati mediante un sistema di controllo contenuto in uno zaino indossabile, e ripristinano la motilità degli arti inferiori.
Predecessori di questi Ponti digitali si possono considerare, grosso modo, i pacemaker, che si inseriscono sottocute in regione toracica per controllare il ritmo del cuore, che, però, sono indipendenti dalla volontà.

 

 

Maratea 27 maggio 2023

Valerio Mignone